Dieci mesi, lunghi, turbolenti, quasi infiniti... tanto era passato dall'ultima volta che lo Sporting Rupinaro era scesa in campo nella semifinale del memorial Arbasetti.
Ieri sera le gloriose maglie chiavaresi si sono finalmente riviste sul sintetico dell'Old Friars per una sgambata, una "rimpatriata" tutta in famiglia; una partita che per i contenuti ha ricordato a larghi tratti un incontro organizzato per beneficienza o ancora meglio una di quelle partite tra vecchie glorie che avevano fatto in un passato, nemmeno troppo remoto, le fortuna della società del presidente Bocchini.
Le formazioni scese in campo hanno dato vita ad un incontro interessante, giocato su ritmi bassissimi (il primo caldo si è fatto sentire -ndr), ma che non ha mancato di offrire spunti tecnici notevoli ed emozioni fortissime. Le squadre scese in campo:
BLACK STARS
Acri, Benfenati, Cerisola, Felugo(II), Gastrini, Marini
GREEN GLORIES
Depascalis, Scannavino, Ghiggeri, Delfino, Brignole, Ruggeri
Per la cronaca il match si è concluso con la vittoria dei Black Stars, ma fino alle battute finale il risultato è stato incerto (risultato esatto non pervenuto). Vero vincitore della serata è stato sicuramente lo SPORTING RUPINARO.
IL PAGELLONE
BLACK STARS
- ACRI 6: poco impegnato nella prima frazione, nella seconda parte rispolvera il lustro di un tempo. Immancabile la sua massima finale negli spogliatoi alla quale tutti sono sempre stati molto attaccati. Criptico.
- BENFENATI 7: "el tanque" si presenta in campo con una stato di forma fisica invidiabile; dimagrito e reattivo, da vita a un duello rusticano, dal quale ne esce vittorioso, con Ruggeri. Sfiora anche la marcatura. Inoxidable.
- CERISOLA 7: il mancino biancoverde gioca a tutto campo, alla lunga soffre l'inattività e ne risente in lucidità. Più volte al tiro, pecca in precisione. Arrugginito.
- FELUGO(II): new entry della galassia biancoverde, risulta il più brillante, anche perchè fisicamente è tra i più "asciutti". Da riproporre.
- GASTRINI 6: dovrebbe essere il "più" allenato e invece va subito in affanno; nonostante tutto qualche bella combinazione old style in tandem con Marini. Appesantito.
- MARINI 7: nella partita del delantero di Rupinaro c'è tutto: assist, gol fatti e sbagliati, pali, traverse. Si esibisce in un balletto con la palla tra i piedi , il suo sparring partner Scannavino ne esce con un gran mal di testa e i crampi. Chapeau.
GREEN GLORIES
- DEPASCALIS 7: salva il salvabile, incolpevole sui gol. Assediato.
- SCANNAVINO 6: buon primo tempo nel quale si propone anche in attacco, poi il tracrollo fisico: balla una "rumba" in fascia con Marini e finisce coi crampi. Imballato.
- GHIGGERI 6.5: non vestiva "la verde" da più di una anno, ma il tempo per lui sembra essersi fermato; lotta con Marini, anche con le cattive, ma senza mai eccedere nella foga. Bentornato.
- DELFINO 6.5: il metronomo del centrocampo biancoverde pecca un po in brillantezza, ma era logico vista l'inattività. Meno preciso del solito al tiro, quando parte palla al piede è sempre un piacere per gli occhi. "Cervo che esce di foresta".
- BRIGNOLE 6.5: se Delfino è il metronomo lui è il motorino della squadra. Pimpante dalla metà campo in su, sbaglia qualche palla di troppo nella sua regalando almeno tre occasioni da gol alla banda Gastrini-Marini. Mezzo punto in più per il gol da centrocampo. Imprevedibile.
-RUGGERI 6: limitato da un vecchio infortunio alla spalla che a sentire lui gli impedisce di staccare di testa (mah?!), subisce tremendamente la fisicità di Benfenati. Riesce comunque a creare e sfruttare qualche occasione. Impaurito.
giovedì 16 aprile 2009
mercoledì 11 giugno 2008
DOVERE DI CRONACA...
Il Vallesturla vince il clausura Memorial Arbasetti vincendo contro Albania Riviera 6 a 4 ai calci di rigore. Incredibile l'andamento del match che vedeva la compagine albanese in vantaggio per 3 a 2 fino al secondo minuto di recupero dei tempi regolamentari.
Una finale che ha dimostrato come lo Sporting Rupinaro avrebbe potuto vincere anche questo torneo se non fossero state fatte tutte le "porcate" che si sono viste durante le semifinali. L'organizzazione del torneo, per ammorbidire la propria posizione nei confronti dei biancoverdi - questa è stata l'impressione data ai più - ha voluto premiare Antonio Acri quale miglior portiere e Christian Gastrini come miglior giocatore.
Una finale che ha dimostrato come lo Sporting Rupinaro avrebbe potuto vincere anche questo torneo se non fossero state fatte tutte le "porcate" che si sono viste durante le semifinali. L'organizzazione del torneo, per ammorbidire la propria posizione nei confronti dei biancoverdi - questa è stata l'impressione data ai più - ha voluto premiare Antonio Acri quale miglior portiere e Christian Gastrini come miglior giocatore.
venerdì 6 giugno 2008
DOVERE DI CRONACA...

Ecco l'articolo riportato da "Il nuovo Levante" il 6 giugno per la cronaca della finale. E' palese come il torneo abbia perso interesse, soprattutto nei media, con l'uscita dello Sporting Rupinaro, e lo dimostra il trafiletto a fianco.
Sempre per la cronaca, la redazione vuole ricordare ai lettori che in occasione della finale Vallesturla- I.V.Camogli la direzione di gara è stata affidata ad un arbitro mai visto prima all'Old Friars, con tanto di divisa ufficiale... che voglia significare qualcosa dopo gli incresciosi episodi avvenuti nelle semifinali?!?
A buon intenditore poche parole.........
giovedì 5 giugno 2008
DOVERE DI CRONACA...
FINALE GIRONE ITALIANO
VALLESTURLA - I.V.CAMOGLI 4-2
Vallesturla accede alla finalissima di Intercontinentale dove affronterà la compagine albanese ALBANIA RIVIERA. Ci sarà da divertirsi...
Domenica 8 giugno, ore 20.30, Old Friars.
VALLESTURLA - I.V.CAMOGLI 4-2
Vallesturla accede alla finalissima di Intercontinentale dove affronterà la compagine albanese ALBANIA RIVIERA. Ci sarà da divertirsi...
Domenica 8 giugno, ore 20.30, Old Friars.
venerdì 30 maggio 2008
Da "IL NUOVO LEVANTE" - 30 maggio '08 - di Italo Vallebella
Lo Sporting Rupinaro 1994 S.p.a. ringrazia sentitamente Italo Vallebella per la grande professionalità dimostrata nella scrittura dell'articolo senza essersi fatto condizionare, come troppo spesso accade, da soggetti estranei alla situazione o non idonei ad esprimere giudizi in merito (Vinicio rientrerebbe in tale categoria, ma il diritto di replica deve sempre essere garantito).
mercoledì 28 maggio 2008
lunedì 26 maggio 2008
A PENSAR MALE...
Qualcuno sosteneva che a pensare male non si sbaglia mai… e non si è sbagliato nemmeno questa volta. Come già scritto nell’articolo di giovedì 15 maggio – “Sospetti” – quello che in molti temevano è diventato realtà: la finale del clausura Memorial Arbasetti sarà Vallesturla – I.C.Camogli; fino a qui nulla di eclatante, se non per l’eliminazione dei campioni in carica dello Sporting Rupinaro, ma ciò che fa a dir poco arrabbiare è il modo in cui le due compagini sono giunte all’atto finale. Nello specifico la partita tra Sporting e Camogli ha avuto un andamento quantomeno dubbio negli episodi chiave che hanno determinato l’esito del match. Direttore di gara della partita è stato per l’occasione un perfetto sconosciuto di ventanni (l’arbitro Casella, sempre presente nell’arco del torneo, e tanto ripudiato dal Vallesturla che fine ha fatto???) comparso dal nulla e con evidenti limiti psico-fisici (non è un’esagerazione!) coadiuvato dal magrebino Kalid (relegato al semplice ruolo di guardialinee) che per quanto contestato nei precedenti incontri avrebbe sicuramente garantito una direzione più equilibrata. Dopo circa 10 minuti di gara, sul punteggio di 2 a 0 per i rossoblu viene assegnato un calcio di rigore al Camogli che definire dubbio sarebbe eufemistico; Gastrini protesta, cartellino giallo sacrosanto. Acri para la conclusione di Roffo, sembra che il dio del calcio esista, veda e provveda, ma un paio di minuti dopo succede quello che non ti aspetti: viene fischiato un calcio di punizione dal limite per lo Sporting, Gastrini batte velocemente per sorprendere la difesa avversaria impegnata a protestare, ma il direttore di gara ferma il gioco e sventola il cartellino rosso in faccia al numero 10 chiavarese. Incredibile. Sul momento l’arbitro non fornisce alcuna spiegazione. Tra il primo ed il secondo tempo la motivazione del provvedimento è “Guardandomi negli occhi ha detto io e te ci vediamo fuori!”(dopo un fallo fischiato a favore!!!). Ancora più incredibile. In inferiorità numerica lo Sporting tira fuori le unghie e accorcia le distanze con Delfino su punizione. Si va al riposo sul 2 a 1, risultato che garantirebbe il passaggio del turno ai chiavaresi.
La ripresa inizia con il prevedibile arrembaggio del Camogli che dopo un po riesce a segnare. L’inferiorità numerica si fa sentire, ma nonostante tutto lo Sporting riesce a creare un paio di occasioni nitide che però non vanno a buon fine; nel mentre moltissimi falli vengono sistematicamente invertiti, volano paroloni anche da sponda rossoblu, ma l’arbitro probabilmente impegnato a fare e pensare a dell’altro non se ne avvede. Il comportamento di qualche giocatore camoglino diventa a dir poco deplorevole, nella fattispecie Gianni Roffo, che si lascia andare ad insulti di bassissimo profilo verso i giocatori avversari, alternati a comportamenti da autentico “lecchino” verso l’arbitro ed il suo collaboratore.
Lo Sporting non riesce a segnare il gol che significherebbe finale, e negli ultimi minuti crolla: viene assegnato un altro rigore ai rossoblu (4 i rigori a favore della squadra di Roffo nelle ultime tre partite contro lo Sporting – mah) che poi dilagano nel finale. 6 a 1 il risultato che manda Camogli in finale e spedisce lo Sporting Rupinaro all’inferno.
Negli spogliatoi i giocatori biancoverdi cercano di farsi le proprie ragioni, in maniera civile, ma a rendere tutto selvaggio ci pensa Carmelo Entuli, Vinicio, che dopo essersi lasciato scappare un “finalmente vi siete tolti dai ……, non vi sopporto più, …….., etc etc” (atteggiamento abbastanza discutibile nei confronti di una compagine sempre sportiva, praticamente mai oltre le righe e soprattutto composta da elementi cresciuti proprio al campo dei frati), aggredisce verbalmente il numero 7 biancoverde Marini a colpi di imbecille, reo di aver dato dell’asino all’arbitro (non si tratta di insulto, ma una semplice constatazione di fatto!).
Finisce così l’avventura dello Sporting nel clausura dell’Arbasetti. Onore al Camogli, squadra molto forte e ben attrezzata per la vittoria finale; resta il rammarico perché senza l’inferiorità numerica forse le cose sarebbero andate diversamente.
Per la cronaca l’altra semifinale ha visto la vittoria di Vallesturla su Nico e Pina. Risultato rotondo maturato solo nel finale di gara. Sempre per la cronaca questa gara è stata diretta da Kalid (arbitro richiesto esplicitamente da Vallesturla con il perfetto sconosciuto arbitro della precedente gara relegato a bordo campo a fare da semplice comparsa). Anche in questo match il numero di episodi "dubbi" è stato veramente eclatante.
La finale del girone italiano sarà quindi come detto Vallesturla – Camogli, le due compagini con più “peso”, per diversi motivi, nell’ambito del campo dei frati.
Da vedere adesso se l’organizzazione del torneo vorrà far disputare la Supercoppa tra lo Sporting, vincitore dell’apertura, e la vincitrice del clausura.
IL PAGELLONE
Non è tempo di pagelle singole, ai ragazzi dello Sporting va un applauso per il traguardo raggiunto, l’impegno profuso e la “professionalità” dimostrata.
Per quanto riguarda la partita, nonostante il risultato, quasi tutti i giocatori biancoverdi meritano un 7 pieno e sincero. Una menzione, in negativo, la meritano invece i due elementi da cui ci si aspettava il salto di qualità, specie in questa fase del torneo: Gastrini, voto 3, per aver lasciato in inferiorità numerica i propri compagni (se pur immeritatamente alla luce dei fatti), scellerato, e Ruggeri, voto 5, per non essere stato in grado di tornare ad essere il giocatore ammirato nella prima fase di stagione, irriconoscibile.
La ripresa inizia con il prevedibile arrembaggio del Camogli che dopo un po riesce a segnare. L’inferiorità numerica si fa sentire, ma nonostante tutto lo Sporting riesce a creare un paio di occasioni nitide che però non vanno a buon fine; nel mentre moltissimi falli vengono sistematicamente invertiti, volano paroloni anche da sponda rossoblu, ma l’arbitro probabilmente impegnato a fare e pensare a dell’altro non se ne avvede. Il comportamento di qualche giocatore camoglino diventa a dir poco deplorevole, nella fattispecie Gianni Roffo, che si lascia andare ad insulti di bassissimo profilo verso i giocatori avversari, alternati a comportamenti da autentico “lecchino” verso l’arbitro ed il suo collaboratore.
Lo Sporting non riesce a segnare il gol che significherebbe finale, e negli ultimi minuti crolla: viene assegnato un altro rigore ai rossoblu (4 i rigori a favore della squadra di Roffo nelle ultime tre partite contro lo Sporting – mah) che poi dilagano nel finale. 6 a 1 il risultato che manda Camogli in finale e spedisce lo Sporting Rupinaro all’inferno.
Negli spogliatoi i giocatori biancoverdi cercano di farsi le proprie ragioni, in maniera civile, ma a rendere tutto selvaggio ci pensa Carmelo Entuli, Vinicio, che dopo essersi lasciato scappare un “finalmente vi siete tolti dai ……, non vi sopporto più, …….., etc etc” (atteggiamento abbastanza discutibile nei confronti di una compagine sempre sportiva, praticamente mai oltre le righe e soprattutto composta da elementi cresciuti proprio al campo dei frati), aggredisce verbalmente il numero 7 biancoverde Marini a colpi di imbecille, reo di aver dato dell’asino all’arbitro (non si tratta di insulto, ma una semplice constatazione di fatto!).
Finisce così l’avventura dello Sporting nel clausura dell’Arbasetti. Onore al Camogli, squadra molto forte e ben attrezzata per la vittoria finale; resta il rammarico perché senza l’inferiorità numerica forse le cose sarebbero andate diversamente.
Per la cronaca l’altra semifinale ha visto la vittoria di Vallesturla su Nico e Pina. Risultato rotondo maturato solo nel finale di gara. Sempre per la cronaca questa gara è stata diretta da Kalid (arbitro richiesto esplicitamente da Vallesturla con il perfetto sconosciuto arbitro della precedente gara relegato a bordo campo a fare da semplice comparsa). Anche in questo match il numero di episodi "dubbi" è stato veramente eclatante.
La finale del girone italiano sarà quindi come detto Vallesturla – Camogli, le due compagini con più “peso”, per diversi motivi, nell’ambito del campo dei frati.
Da vedere adesso se l’organizzazione del torneo vorrà far disputare la Supercoppa tra lo Sporting, vincitore dell’apertura, e la vincitrice del clausura.
IL PAGELLONE
Non è tempo di pagelle singole, ai ragazzi dello Sporting va un applauso per il traguardo raggiunto, l’impegno profuso e la “professionalità” dimostrata.
Per quanto riguarda la partita, nonostante il risultato, quasi tutti i giocatori biancoverdi meritano un 7 pieno e sincero. Una menzione, in negativo, la meritano invece i due elementi da cui ci si aspettava il salto di qualità, specie in questa fase del torneo: Gastrini, voto 3, per aver lasciato in inferiorità numerica i propri compagni (se pur immeritatamente alla luce dei fatti), scellerato, e Ruggeri, voto 5, per non essere stato in grado di tornare ad essere il giocatore ammirato nella prima fase di stagione, irriconoscibile.
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